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Progetto Sobrietà

Sobrietà come stile di vita – Responsabilità 360 – un programma cofinanziato dal Centro di Servizio del Volontariato della Provincia di Treviso, realizzato in partenariato con varie Associazioni della Provincia di Treviso, finalizzato a diffondere tra le famiglie, nelle scuole, tra gli Enti Locali, le comunità degli immigrati, comportamenti e stili di vita individuali e collettivi basati sulla sobrietà, sul risparmio energetico, sul non spreco degli alimenti, e via dicendo.
Sono state proposte diverse iniziative con lo scopo di  sensibilizzare, stimolare e coinvolgere cittadini, scuole, associazioni, enti locali e realtà economiche sul tema della sobrietà e sulla necessità di correggere un sistema economico e sociale basato sullo sviluppo e sul consumismo, che ha come unico parametro l’aumento del PIL.
Il proponenti hanno avviato un processo partecipativo per sollecitare il coinvolgimento di cittadini, famiglie, associazioni e pubbliche amministrazioni nell’adozione di pratiche sostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale negli ambiti del consumo, del risparmio energetico e degli stili di vita in generale.
Il progetto ha visto il coinvolgimento di molti artisti trevigiani, che hanno donato delle loro opere con significati di natura ecologica ed ambientali, utilizzati per una riuscita esposizione presso il Chiostro di S Francesco a Treviso ed il ricavato delle vendite è stato destinato a sostegno del progetto condividere, per il rientro volontario di cittadini immigrati in difficoltà.
Si sono tenuti vari convegni sul tema della decrescita sostenibile e numerosi incontri presso istituti medi e superiori sul tema della sobrietà.
E’ stata, inoltre, organizzata una cena al lume di candela all’insegna della sobrietà a cui hanno partecipato oltre 100 cittadini di Treviso.
Silvano Meneghel, uno dei promotori del progetto, ambientalista, ecologista e artista, sostenitore della filosofia della decrescita, è venuto a mancare dopo una lunga malattia, la SLA, che pur avendolo minato nel corpo non gli ha impedito di mantenere una lucida capacità intellettuale fino alla fine.